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Guida VPN per neofiti: domande essenziali da porsi prima di utilizzare una VPN

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October 12, 2021

 

Benvenuto/a a questo corso base sulle Reti Virtuali Private (VPN). Premessa: non è molto tempo che ho cominciato a utilizzare le VPN, meno di un anno, ma ero sempre sul punto di provare, fino a quando non mi sono deciso.

 

Per più di due anni mi sono posto molte domande, e ogni risposta portava inevitabilmente a un’altra domanda. Questo è stato il primo ostacolo da superare. Cominciamo.

 

 

Che cos’è una VPN?

 

Una VPN permette di collegare un PC, Mac, tablet o qualsiasi altro dispositivo a Internet tramite un altro computer. Di fatto, ci si connette sfruttando la connessione Internet di un altro PC piuttosto che la propria. Inoltre la VPN cripta i dati inviati per proteggerli.

 

 

A cosa serve una VPN?

 

Le VPN nascondono la posizione dell’utente.

 

Una VPN, nella sua forma più semplice, permette di connettersi a Internet in modo privato e sicuro. Prima di essere trasferito all’indirizzo Internet richiesto la rete VPN nasconde la posizione dell’utente la quale sarà nota solo al provider VPN.

 

Vediamo a cosa serve:

 

  1. Accesso ai contenuti
    La maggior parte delle VPN offrono diverse località che possono essere usate come propria posizione, così da poter aggirare, in determinati casi, le restrizioni geografiche che gravano su alcuni contenuti. Infatti alcuni servizi online applicano restrizioni in base alla località dell’utente. Ad esempio Netflix offre film diversi in base alle diverse aree geografiche.
     
    Allo stesso modo, è possibile aggirare la censura sui contenuti operata da vari Paesi (il cui elenco è in crescita continua).
  2. Privacy
    Se ti è capitato di chiederti se il governo o i fornitori di servizi Internet (ISP) ficcano il naso in tutto quello che fai online, allora una VPN fa assolutamente al caso tuo. Sapevi che in molti Paesi l’ISP può vendere la cronologia di navigazione ad agenzie di marketing e pubblicitarie? Inoltre, se il governo lo richiede, gli ISP sono tenuti per legge a consegnare i registri dell’attività online dell’utente.

 

 

Come funziona una VPN?

 

How does VPN work

* Questo diagramma illustra a grandi linee il percorso del flusso di dati quando si utilizza una VPN. L’immagine proviene da ExpressVPN, ma di base tutte le VPN che operano da sito a sito funzionano allo stesso modo.

 

Quando si vuole visitare un sito web utilizzando una connessione Internet normale, il computer invia la richiesta attraverso il server dell’ISP che poi permette il collegamento al sito. Invece utilizzando una rete VPN la connessione viene effettuata direttamente dal server della VPN, bypassando il server dell’ISP.

 

Sicuramente avrai sentito parlare di firewall: beh, la VPN agisce in modo simile, schermando e proteggendo la connessione a Internet tramite server privati e flussi di dati criptati.

 

 

I miei dati sono al sicuro quando utilizzo una VPN?

 

La sicurezza è uno dei punti forti delle VPN e ciò che le rende così apprezzate. In una connessione VPN tutti i dati inviati e ricevuti sono criptati. Quindi, nel caso in cui qualcuno cercasse di intercettare i dati inviati, la crittografia li protegge (o, perlomeno, li rende più sicuri di quanto non sarebbero se venissero trasmessi senza crittografia).

 

Basta pensare a tutte le situazioni in cui tale protezione è utile per capire perché le VPN sono così apprezzate. Stai facendo shopping online e stai per fare un acquisto? I dati della carta di credito devono essere trasmessi al venditore o alla banca. Sei in un bar e stai cercando di accedere all’e-mail? La password dovrà essere inviata al server di posta elettronica per la verifica. Due semplici casi in cui la protezione di una VPN può fare molto comodo.

 

 

Davvero non posso essere rintracciato con una VPN?

 

Un indirizzo IP VPN e il traffico crittografato da soli non sono sufficienti per essere irrintracciabili. Certo, rende più difficile il tracciamento, ma qualcuno con le giuste competenze tecniche sicuramente è in grado di aggirare questo problema.
 

L’indirizzo IP non è l’unico strumento per identificare un utente online. Ci sono stati persino dei casi in cui le VPN hanno purtroppo perso degli indirizzi IP.

 

Tra i vari metodi di tracciamento ricordiamo il doxing, l’utilizzo di malware e la semplice disattenzione.

 

A seconda del livello di riservatezza e anonimato (o del livello di paranoia) che uno desidera, può ricorrere a diverse combinazioni di servizi.

 

Per esempio, si può usare una VPN in combinazione con un browser anonimo come TOR, più un programma di sicurezza internet. Diciamo che sicuramente non guasterebbe usare un po’ di testa quando si è online, soprattutto quando si decide di condividere delle informazioni.

 

In ogni caso la risposta rimane no, è sempre possibile essere rintracciati in qualche modo.

 

 

In che modo le VPN tutelano i miei dati?

 

1. Crittografia

 

Collegandosi tramite un servizio VPN tutto il traffico Internet e le comunicazioni passano attraverso un tunnel sicuro che garantisce la protezione e la riservatezza dei dati.

 

Per questo motivo tutte le VPN utilizzano vari protocolli, ognuno dei quali offre diversi livelli di sicurezza. Ecco alcuni esempi.

 

  • IP Security (IPSec)
    Il protocollo IPSec autentica la sessione Internet e codifica i dati durante la connessione. Ha due modalità di trasmissione, trasporto e tunnel, che rendono sicuro il trasferimento dei dati tra reti diverse. IPSec può essere combinato con altri protocolli di sicurezza per incrementare la sicurezza delle sessioni.
  • Protocollo di tunnel di livello 2 (L2TP)
    L2TP è uno dei protocolli che possono essere utilizzati con IPSec. Questo protocollo crea un tunnel tra due punti attraverso il quale vengono trasferiti i dati crittografati da IPSec.
  • Protocollo di tunnel punto a punto (PPTP)
    PPTP PPTP è un protocollo completo che crea il tunnel e codifica i dati. Viene usato frequentemente e supporta anche i sistemi Mac e Linux.

 

2. Assenza di registri

 

Occorre tenere in considerazione questo aspetto, poiché non tutte le VPN attuano una politica che non prevede nessun file di registro. I file di registro (o “log” in inglese) sono file di cronologia che registrano la navigazione su Internet. Se i file di registro non vengono conservati, ovviamente il provider di servizi VPN non può venderli o consegnarli ai governi o alle forze dell’ordine.

 

Spesso, se una VPN dichiara di non conservare file di registro, lo si trova indicato chiaramente sul sito web della VPN. Ad esempio PureVPN, uno tra i tanti servizi VPN, lo afferma forte e chiaro.

 

vpn service without logging

 

 

Come si utilizza una VPN?

 

Ogni VPN ha procedure proprie, ma di base ogni software VPN va installato su un dispositivo come un router, un PC o uno smartphone. La configurazione di alcune VPN è molto semplice, basta l’inserimento di un nome utente e una password per avviarla, ma ce ne sono altre più complesse che permettono una personalizzazione maggiore.

 

Ad esempio, alcune consentono di scegliere manualmente il protocollo di sicurezza da utilizzare o l’ubicazione del server a cui connettersi.

 

 

Su quali dispositivi funziona una VPN?

 

Le categorie di dispositivi su cui solitamente possono operare le VPN (a seconda del provider del servizio) sono tre: computer fissi o portatili, smartphone o tablet e router. Più nello specifico, di solito sono compatibili con sistemi Windows, Mac OS, iOS, Android e Linux (la maggior parte dei router ha un sistema Linux di base).

 

È bene sottolineare che non tutti i router sono compatibili con i servizi VPN. I modelli delle marche più famose generalmente lo sono, ma è meglio verificare con il produttore o farsi un giro sui forum di settore e chiedere. Io uso un TP-Link Archer C7 e la VPN funziona.

 

expressvpn configuration page

* Molte VPN hanno una guida per la configurazione su più dispositivi.

 

So anche che alcuni siti sostengono che sia necessario dotarsi di firmware personalizzati come DD-WRT o Tomato, ma non è necessario per tutte le VPN. Potrebbero essere un passaggio necessario nel caso in cui il router utilizzato NON è compatibile con l’utilizzo di una VPN.

 

Un’altra nota sulla sicurezza: anche se stai usando una VPN sul cellulare, esistono diverse applicazioni (che potresti aver installato) che hanno accesso a molte più informazioni del semplice indirizzo IP. Hai presente quei fastidiosi pop-up durante l’installazione che ti chiedevano autorizzazioni e che hai accettato rapidamente? Beh, tali autorizzazioni comportano il trasferimento dei tuoi dati agli sviluppatori di quelle applicazioni anche con una VPN.

 

 

È difficile da utilizzare?

 

Ni. Considera che praticamente tutti i fornitori di VPN mettono a disposizione degli utenti numerosi tutorial per aiutarli a configurare le loro applicazioni su più dispositivi. Ne ho esaminati alcuni e molti dispongono di video dettagliati in cui viene spiegato come configurare le applicazioni passo dopo passo.

 

Ad esempio, dai un’occhiata alla pagina di Aiuto alla configurazione di ExpressVPN.

 

expressvpn vpn steup with instructions

 

Quasi tutti i provider VPN hanno qualcosa di simile con istruzioni estremamente dettagliate. In realtà, alcune VPN sono così facili da configurare che basta inserire nome utente e password, e scegliere un server per iniziare.

 

 

Una VPN può rallentare la connessione a Internet?

 

A questa domanda rispondo con un forse. Sicuramente un leggero rallentamento è dovuto alla natura del servizio, anche se ormai gran parte delle VPN di buona qualità riescono a rendere quasi impercettibile questa riduzione della velocità.

 

Al contrario, se l’ISP (per un qualsiasi motivo) dovesse ridurre la velocità di navigazione, allora l’utilizzo di una VPN potrebbe addirittura migliorare le prestazioni. Molti provider VPN di fascia alta hanno reti eccellenti perché si affidano alle migliori infrastrutture.

 

In linea di massima, la velocità tende a diminuire all’aumentare della distanza tra la propria posizione a quella del server scelto per la connessione.

 

Note tecniche sulla velocità

 

Per quanto riguarda la velocità di connessione, un ruolo cruciale è svolto dall’hardware utilizzato. La crittografia dei dati tramite VPN richiede una buona potenza di elaborazione, quindi dipende dalla velocità del microprocessore che si trova all’interno di ogni dispositivo elettronico.

 

La potenza del processore si misura in gigahertz (GHz) e maggiore è il numero dei GHz, più veloce è la crittografia e quindi la velocità di connessione.

 

Generalmente, la velocità media dei processori che operano sui router varia tra 800 MHz e 1,2 GHz (anche se esistono modelli di fascia più alta con velocità fino a 1,8 GHz o superiore), quella dei processori dei laptop oscilla tra 1,6 e 2,2 GHz, mentre per un computer fisso la velocità media va dai 2,6 e ai 3,4 GHz.

 

VPN connection speed

 

Quando si utilizza una VPN su un router con processore da 1 GHz la velocità di connessione si riduce in modo notevole. Stando a quanto riferitomi dal servizio di assistenza tecnica di TorGuard, la velocità massima che posso ottenere con tale processore è di circa 17 Mbps. Invece utilizzando la stessa VPN su un laptop da 1,8 GHz potrei raggiungere una velocità di circa 150 Mbps.

 

Il concetto è che le variabili in gioco nella valutazione delle prestazioni di una VPN sono molte, e un hardware adeguato è fondamentale per sfruttare al massimo tutti i vantaggi di una connessione VPN conservando una connessione veloce.

 

 

Come scegliere il giusto provider VPN?

 

vpn providers

 

Esistono letteralmente decine (addirittura centinaia, se contiamo i provider minori) di VPN. Alcuni dei principali provider sono aziende specializzate nel settore VPN, a cui si sono aggiunte molte aziende operanti nel campo della sicurezza su Internet, come F-Secure, Kaspersky e Avira.

 

Quindi uno si chiede come scegliere quella giusta, dal momento che non appena digitiamo su Google “offerte VPN” veniamo bombardati da pubblicità e annunci dedicati a tale servizio. I fattori da valutare nella ricerca della VPN giusta sono davvero pochi:

 

1. Costo e Sicurezza

 

Come dice il proverbio: “non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca”; allo stesso modo più costa il servizio, migliore sarà. Magari non è SEMPRE così, ma in genere la regola funziona. Certo, gran parte delle VPN costa pochi euro al mese, ma se uno ha davvero a cuore la propria privacy e la propria sicurezza, sicuramente non andrà a lamentarsi per qualche euro in più in cambio di una maggiore tranquillità. Serve trovare una soluzione bilanciata sulle proprie necessità, avendo sempre ben chiari i motivi che spingono a utilizzare un servizio VPN.

 

2. Conserva i file di registro?

 

Questo è molto importante: a prescindere dal proprio budget o dal motivo per cui si cerca una VPN, un provider VPN che conserva i registri di navigazione non è nient’altro che un vaso di Pandora pronto a essere scoperchiato. E di certo non sarebbe una bella sorpresa… Un provider VPN che conserva i file di registro finirà per essere una fonte di problemi, dato che già molti provider in passato sono stati obbligati a piegarsi alle richieste di condivisione dei registri da parte dei governi. Per questo la scelta migliore è optare per un provider che attua una politica detta “no logs” molto rigorosa.

 

3. Numero e posizione dei server

 

Questo è un fattore rilevante soprattutto per chi utilizza le VPN migliori per aggirare le restrizioni su base geografica. Ad esempio se si vuole riprodurre i contenuti che Netflix mette a disposizione agli utenti statunitensi, sarà necessario impostare un server con ubicazione negli USA. Più sono le posizioni dei server di un provider, maggiori sono le possibilità a disposizione dell’utente. Allo stesso modo, maggiore è il numero dei server, maggiore è la probabilità che la connessione sia fluida e veloce.

 

4. Quanto per quante connessioni

 

Nelle famiglie di oggi il numero di dispositivi per persona è cresciuto a dismisura. Immaginiamo anche solo una giovane coppia i cui componenti hanno un computer portatile, un tablet e uno smartphone ciascuno: sono sei dispositivi sotto lo stesso tetto. Per questo motivo, la VPN dovrà garantire un numero di connessioni simultanee sufficiente alle esigenze e allo stile di vita.

 

5. Perdita di IP

 

Questo è un problema che ultimamente è diventato sempre più rilevante. A quanto pare, alcuni provider VPN hanno avuto alcuni problemi tecnici e gli IP dei loro clienti sono stati diffusi pubblicamente, il che significa che gli utenti hanno pagato per un servizio che non ha funzionato. Per ovviare a questo problema, molte VPN ora offrono un periodo di prova gratuito per i propri servizi. Il mio consiglio è quello di approfittare di questo periodo di prova per testare la connessione, e se la VPN perde il tuo IP, beh, sai cosa fare…

 

6. Interfaccia utente

 

Ero indeciso se inserire o meno questo punto, ma alla fine il mio disturbo ossessivo-compulsivo ha avuto la meglio: alcune VPN hanno un’interfaccia utente talmente imbarazzante che usarli è veramente IMPOSSIBILE. Meglio dare un’occhiata prima di comprare l’abbonamento triennale in promozione…

 

 

Come capisco se la mia VPN è buona?

 

Naturalmente i provider VPN presentano i propri servizi puntando sulla privacy e sulla sicurezza. Quindi come si fa a sapere se il servizio scelto funziona come dovrebbe e se il proprio IP è protetto?

 

Queste perplessità nascono a volte da quelle che chiamerei ‘quasi-funzionalità’ presenti in alcune VPN. In pratica i provider hanno un servizio o una funzionalità che non funziona come pubblicizzato. È un segnale che i propri dati potrebbero essere a rischio.

 

Ecco alcuni test che potrebbero risultare utili.

 

  • Visitare il sito IPLeak e leggere le informazioni riportate. Se la VPN funziona a dovere, verranno visualizzate le informazioni del server VPN e non quelle reali. Un’alternativa a IPLeak che funziona più o meno allo stesso modo è DNSLeakTest.
  • Per testare la velocità della VPN, SpeedTest o TestmyNet sono ottimi siti che offrono questo servizio. È possibile misurare la velocità sia prima che dopo essersi connessi al server VPN, per valutare la differenza in termini di velocità e latenza.

 

test vpn speed

* SpeedTest mostrerà la velocità di upload, la velocità di download e i tempi di latenza dal server più vicino.

 

Ci sono sicuramente test più avanzati a disposizione, ma non voglio dilungarmi troppo in questa sede.

 

Anche quando si è soddisfatti del servizio VPN utilizzato, fare un test di tanto in tanto non è una cattiva idea, anche per godersi la navigazione con maggiore tranquillità.

 

 

Le VPN sono legali?

 

La domanda potrebbe sembrare un po’ strana per qualcuno, dal momento che i provider di VPN in circolazione sono così tanti. Anche se Internet non è controllato da alcun organismo governativo, l’utente è vincolato alle leggi del Paese in cui risiede, quindi è necessario assicurarsi che le VPN siano legali prima di sottoscrivere un abbonamento.

 

Si può rimanere stupiti, ma ci sono alcuni Paesi con legislazione molto rigida. Prendiamo ad esempio gli Emirati Arabi Uniti (EAU): farsi beccare mentre si utilizza una VPN negli Emirati Arabi Uniti può comportare una sanzione che va dai 100.000 dollari a 500.000 dollari.

 

E non sorprende affatto che la Cina abbia approvato di recente un regolamento che consente solo l’uso di servizi VPN approvati dal governo. Presumibilmente, si tratta di “regolamentare le VPN che permettono di condurre illegalmente attività operative transfrontaliere” ma, come tutti sappiamo, è solo un’altra estensione del grande firewall cinese.

 

Per concludere, se stai pensando di usare una VPN solo per raggiungere una maggiore sicurezza sul posto di lavoro o a scuola, sappi che potresti essere licenziato o espulso. E che sarà mai…

 

 

Perché le VPN sono illegali in alcuni Paesi?

 

Dipende dai casi, ma la maggior parte dei Paesi che vietano le VPN tendono ad avere un controllo più rigido sulla vita dei loro cittadini. Vietando le VPN sono in grado di monitorare più facilmente la cita online dei cittadini.

 

Ecco alcune delle motivazioni principali;

 

  • Ragioni morali (ad es. Singapore)
  • Stabilità politica (ad es. Giordania, Libia)
  • Sicurezza nazionale (ad es. India, Russia)
  • Tutti quelli di cui sopra (ad es. Corea del Nord, Cina)

 

 

Il servizio VPN può essere bloccato?

 

Alcuni Paesi particolarmente rigidi in merito alla censura, si sono spinti fino al punto di bloccare i servizi VPN. Nonostante non siano in grado di decifrare i dati trasmessi, il blocco ha impedito con successo l’utilizzo delle VPN, interrompendo l’accesso alle porte normalmente utilizzate dai comuni protocolli VPN.

 

Ad esempio in Cina il blocco costituisce solo una parte degli sforzi incessanti compiuti dal Paese per garantire la sicurezza pubblica tramite un monitoraggio costante dei sistemi informatici.

 

 

Posso scaricare e trasferire torrent con una VPN?

 

La condivisione di file peer-to-peer o lo scambio di torrent non è illegale, ma desta preoccupazioni dal momento che non sempre si conosce lo stato dei file condivisi. Ad esempio la condivisione di alcuni file video potrebbe violare il Digital Millennium Copyright Act e alcuni software protetti da copyright possono (e vengono) diffusi tramite i torrent in versioni piratate.

 

Inoltre lo scambio di torrent consuma molta banda, quindi alcuni provider VPN non consentono l’uso di torrent o applicano delle limitazioni di banda.

 

Se sei alla ricerca di un servizio VPN che accetti i torrent, assicurati che sia indicato in modo esplicito sul sito.

 

Ecco alcune VPN che accettano i torrent:

 

 

 

Cos’è il “kill switch”?

 

La maggior parte degli utenti che usano una VPN lo fanno per garantire la propria privacy. Per questo motivo, molti servizi VPN hanno introdotto la funzione ‘kill switch’, ossia la disconnessione automatica nel momento in cui il collegamento con il server VPN viene, per un qualsiasi motivo, interrotto.

 

Qual è il vantaggio? Evitare che il proprio IP reale possa essere identificato quando il servizio VPN non è disponibile.

 

Naturalmente, è possibile disattivare il kill switch se si preferisce che la connessione rimanga attiva sempre e comunque.

 

 

Se utilizzo una VPN, avrò problemi mentre gioco online?

 

Gli appassionati di giochi online sono molto attenti all’introduzione di nuovi elementi nelle loro reti, per paura che possano causare ulteriore latenza. La lag è un fattore letale per i giochi online, e ho visto personalmente dei giocatori urlare contro il monitor dopo essersi trovati davanti a un tempo di ping insolitamente lungo.

 

Molti criticano le VPN, chiedendosi come sia possibile che aggiungendo un ulteriore livello tra il loro server e quello di gioco la latenza non aumenti. Tuttavia, bisogna ricordarsi che è possibile scegliere il server VPN a cui connettersi.

 

Collegandosi a un server più vicino rispetto al normale server di gioco, è probabile che i tempi di ping non solo non peggiorino, ma migliorino.

 

Inoltre, la presenza di server in più posizioni implica anche che sarà possibile accedere a server di gioco di Paesi o regioni a cui normalmente non sarebbe possibile accedere.

 

 

Posso usare una VPN gratuita?

 

Esistono diversi servizi VPN gratuiti, alcuni dei quali gestiti da società di sicurezza informatica vere e proprie, come Kaspersky. Eppure, ci sono spesso piccoli problemi tecnici legati a diversi fattori:

 

  1. La maggior parte delle VPN gratuite offre una larghezza di banda limitata
  2. In genere sono disponibili posizioni e/o server molto limitati
  3. La sicurezza dei dati può non essere davvero garantita
  4. La qualità del servizio può essere opinabile
  5. Generalmente sono previste delle restrizioni

 

Tieni presente che:

I provider di servizi gratuiti devono pur ottenere un guadagno in qualche modo, e sicuramente hanno per le mani i tuoi dati…

 

 

Quanto costa un servizio VPN?

 

Se si escludono i provider di servizi VPN gratuiti, è possibile prevedere un costo variabile tra i 2 e i 10 euro al mese, a seconda di vari fattori. Infatti il prezzo tiene conto delle caratteristiche e della durata dell’abbonamento: più lungo è il periodo di abbonamento che si è disposti a pagare in anticipo, più si ridurrà relativamente il prezzo.

 

Facciamo un esempio: i prezzi offerti da NordVPN variano a seconda dell’abbonamento che si sceglie. Pagando mensilmente, il prezzo è di 10,75 euro; pagando annualmente, il prezzo scende a 5,16 euro al mese; se si opta per il piano triennale si arriva a soli 2,47 euro al mese, un prezzo eccezionale.

 

nordvpn price

 

È importante valutare i vantaggi di essere legati a un servizio per due o tre anni rispetto al risparmio ottenuto, fermo restando che è l’utente a stabilire qual è la soluzione più vantaggiosa a seconda delle proprie preferenze personali.

 

 

Posso pagare anche senza carta di credito?

 

Date che sono spesso un metodo sicuro di pagamento le carte di credito semplificano notevolmente la nostra vita online. Ma quando si tratta di servizi VPN, può sembrare un po’ strano pagare per garantirsi l’anonimato utilizzando un metodo di identificazione sicuro.

 

Fortunatamente, alcuni provider hanno iniziato di recente ad accettare Bitcoin o altre criptovalute. Per sapere se il provider per cui hai optato le accetta, controlla se è presente il simbolo Bitcoin tra i metodi di pagamento.

 

multiple payment options

 

Ovviamente, se si sceglie il metodo di pagamento tramite Bitcoin, non ci sarà alcun rinnovo automatico e si dovrà ripetere il processo di pagamento ogni volta che si rinnova il servizio.

 

 

Per concludere: devo davvero utilizzare una VPN?

 

Il mondo digitale è pieno di insidie. Tra governi ficcanaso, hacker e truffatori, tenere nascosta la propria attività virtuale dovrebbe essere semplicemente la norma, soprattutto per le reti pubbliche, come la banda GSM o LTE dello smartphone. Sembra quindi una scelta molto intelligente usare una VPN.

 

Vorrei condividere un’esperienza personale che ho avuto prima di entrare nel mondo delle VPN:

 

Ero seduto in un bar dopo un evento con una ragazza e stavamo parlando di sicurezza online. Mi sorprese quando mi disse di aver installato una VPN sul suo cellulare, quindi le chiesi perché credeva che la sua sicurezza fosse davvero a rischio.

 

La ragazza mi mostrò subito l’applicazione che riportava un registro di oltre 30 tentativi di intercettazione solo quel giorno e mi spiegò che il numero saliva o scendeva a seconda del luogo in cui si trovava. Una cosa davvero inquietante.

 

Se stai pensando di aggiungere una VPN al tuo arsenale di strumenti per proteggere i tuoi dati, ti consiglio di farlo. Se così non fosse, ti consiglio di farlo ugualmente. Come dimostra il recente attacco Krack, un servizio VPN è una necessità al giorno d’oggi. Proteggiti e non avrai rimpianti.